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SBEP - Sustainable Blue Economy Partnership

La Sustainable Blue Economy Partnership - SBEP è una delle partnership che la Commissione europea ha istituito in relazione al Programma Quadro di Ricerca e Innovazione "Horizon Europe", con l'obiettivo di mettere in comune gli investimenti in ricerca e innovazione nell'ambito di una transizione giusta e inclusiva verso un'economia blu climaticamente neutra e sostenibile.

L'iniziativa, ufficialmente operativa dal 1° settembre 2022, ha una durata prevista di sette anni (2022-2029), in coerenza con il periodo di programmazione del Programma Quadro "Horizon Europe", e afferisce all'ambito 6 "Food, Bioeconomy, Natural Resources, Agriculture and Environment" / Destination 7 "Innovative governance, environmental observations and digital solutions in support of the Green Deal".

Il Partenariato riunisce 74 istituzioni partner provenienti da 32 Paesi e la Commissione europea. Il coordinamento è affidato all'Italia, attraverso il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), con il Research Council of Norway (RCN) in qualità di co-coordinatore.

Sulla base del modello di cofinanziamento adottato, la Commissione europea impegna risorse pari a 150 milioni di euro per l'intera durata della Partnership, a cui si aggiungono fondi nazionali o regionali per almeno 350 milioni di euro, per un investimento complessivo previsto di circa 450 milioni di euro.

La SBEP prevede di lanciare sei bandi cofinanziati nell'arco dei sette anni di attività, a sostegno della programmazione congiunta di Ricerca e Innovazione (R&I) sulle aree di intervento prioritarie. Ad oggi sono stati pubblicati tre bandi transnazionali congiunti (2023, 2024 e 2025); il quarto bando è stato preannunciato ed è previsto per settembre 2026.

La configurazione italiana prevede che il MUR - in qualità di coordinatore del Partenariato - l'Istituto Idrografico della Marina (IIM) e la Regione Emilia-Romagna partecipino in qualità di beneficiari, mentre gli Enti Pubblici di Ricerca vigilati dal MUR - il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), la Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN), l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) - prendono parte all'iniziativa in veste di affiliated entities del MUR.

Aree di intervento

Le Aree di intervento (Intervention Areas) sono definite nel Programma di lavoro annuale del Partenariato, sulla base della Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA) e delle priorità degli Stati membri e dei Paesi associati, e sono aggiornate secondo un ciclo annuale. Per il 2026 le aree di intervento sono quattro:

• Transitioning Blue Economy Sectors - transizione dei settori dell'economia blu verso sostenibilità, competitività e autonomia strategica (energia, alimentare, dominio subacqueo, infrastrutture di comunicazione marine), con attenzione alla coesistenza e al multi-uso dello spazio e delle infrastrutture marine;

• Managing Sea-Uses - strumenti e approcci scientifici per una pianificazione e gestione degli usi del mare sostenibile e basata sugli ecosistemi, in raccordo con la pianificazione dello spazio marittimo (MSP), la Direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino (MSFD), la Politica Comune della Pesca (PCP) e il Regolamento sul ripristino della natura (NRR);

• Blue Bioresources - transizione giusta verso la produzione e l'utilizzo sostenibili delle biorisorse marine, con enfasi su processi e metodi di produzione a basso impatto ambientale per blue food, mangimi e prodotti biobased;

• Resilient Coastal Communities and Businesses - rischi e opportunità per comunità costiere, imprese e infrastrutture a fronte del cambiamento climatico, del degrado ambientale marino, dell'evoluzione tecnologica e degli shock economici e politici.

Rispetto ai cicli precedenti, nel 2026 è stato rafforzato il ruolo degli abilitatori trasversali - Digital Twins of the Ocean e digitalizzazione, soluzioni basate sulla natura (NBS) e dimensione delle scienze sociali e umane (SSH) - che attraversano tutte le aree di intervento; per questa ragione l'area di intervento dedicata ai Digital Twins of the Ocean non è più autonoma.

Riferimenti MUR:

Ing. Aldo Covello: aldo.covello@mur.gov.it

Dott.ssa Iollo Yasmine: yasmine.iollo@est.mur.gov.it

Dott.ssa Irene Guglielmo: irene.guglielmo@mur.gov.it 

Per ogni ulteriore informazione contattare il Call Secretariat della SBEP: sbep.call-secretariat@agencerecherche.fr

 

 

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